PRECARI GAYLESBO: GLI ULTIMI TRA GLI ULTIMI - GAY.tv

PRECARI GAYLESBO: GLI ULTIMI TRA GLI ULTIMI

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PRECARI GAYLESBO: GLI ULTIMI TRA GLI ULTIMI

Ne parlano libri, film, canzoni. Il precariato è una condizione esistenziale con la quale tanti giovani devono fare i conti: a tempo indeterminato. Ma se le difficoltà valgono per la maggior parte dei giovani italiani, gay e lesbiche sono i più precari di

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
01 Maggio 2008

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La Legge 30 del 2003, dalla quale deriva l'attuale situazione dei lavoratori precari.



Lo Statuto del Lavoratore, che definisce i diritti dei lavoratori.



I giovani e il lavoro precario, pagina d'informazione sulle tipologie contrattuali.



Lavoro precario in Europa: l'analisi della CES (Confederazione Europea Sindacati).



Lavori Atipici: domande e risposte sul lavoro precario.




Precari News: notizie sul lavoro precario.



San Precario: "Oh San Precario, Protettore di noi precari della Terra, dacci oggi la maternità pagata, proteggi i dipendenti dalle catene commerciali..."




Quando si parla di precariato, il primo scenario che a molti viene in mente è quello del call-center: girone infernale per eccellenza dell'occupazione instabile, mal retribuita, spogliata dei più elementari diritti. Ma i lavoratori che versano in condizioni simili sono ovunque: nel mondo dello spettacolo, in quello della Pubblica Amministrazione, nelle aziende private, nelle fabbriche eccetera. Tra questi, c'è anche chi sfoga le proprie frustrazioni in rete, con un blog che magari finirà per diventare un libro. Un caso lampante è quello di Michela Murgia, autrice del bestseller "Il mondo deve sapere"  (Isbn edizioni), resoconto tragicomico della sua esperienza di centralinista che ha ispirato l'ultimo film di Paolo Virzì, "Tutta la vita davanti". Infatti, il precariato è diventato anche un genere letterario e cinematografico, oltre che una condizione esistenziale con la quale fare i conti ogni giorno e - questa volta sì - a tempo indeterminato. Se tra i giovani dilagano il cinismo, la disillusione, la voglia di fuggire all'estero (come dimostrano le numerose statistiche), c'è chi obietta che la flessibilità fa parte di un nuovo modo di vivere il lavoro; che il nomadismo lavorativo dovrebbe essere vissuto come uno stimolo e che il vero problema risiede nella mancanza di iniziativa e di adattamento delle nuove generazioni. Sarà vero. Ma quando si ascoltano le storie di apprendistati che si protraggono da 10 anni; quando ci si imbatte nell'angoscia di lavoratori che non sanno se arriveranno a fine mese e che varcano la soglia dell'ufficio senza contratto, con una quotidiana spada di Damocle sulla testa, viene da pensare che ad un nuovo modo di intendere il lavoro dovrebbe corrispondere anche un nuovo Welfare. I cosiddetti lavoratori atipici fluttuano oggi in una zona grigia in cui tutto o quasi sembra permesso e dove diritti come una casa, la sanità, la formazione e la crescita dell'individuo sono spesso calpestati, grazie ad un sistema lavorativo in cui il vantaggio è unilaterale e riguarda le imprese che arruolano personale senza dover garantire certezze, a volte imponendo veri e propri ricatti; altre semplicemente prolungando all'infinito i tempi di assunzione. L'instabilità economica e lavorativa finisce per riflettersi sulla vita affettiva, data la difficoltà di trovare indipendenza dalla famiglia di origine e di progettare un futuro solido, concreto. Ne parla, con sensibilità e senza toni patetici, l'ultima opera della regista Anna Negri, che con "Riprendimi" traccia l'agonia della storia d'amore tra due trentenni, lavoratori atipici in bilico tra compromessi e frustrazioni che mineranno per sempre il loro rapporto. Forse molti giovani si rispecchieranno in questa vicenda semplice e attuale, ma c'è da domandarsi in quanti si potranno permettere il biglietto del cinema. E se per una coppia tradizionale il matrimonio è diventato una scommessa, l'assegnazione di una casa popolare un'utopia scandita da liste d'attesa infinite, l'idea di provvedere ad una ipotetica prole un azzardo, per una coppia gay la situazione è addirittura tragica. In un'Italia in cui si attende ancora una legge che tuteli le coppie di fatto, è impensabile che una giovane coppia omosessuale trovi la forza (economica, ma anche giuridica) di dare vita ad una famiglia tutelata, stabile e duratura. Dare il meglio di sè, amare il proprio lavoro ed essere un elemento produttivo della società diventa uno sforzo imponente, quando si è sfiancati da continui colpi bassi di un sistema lavorativo, politico, giuridico che, di fatto, ha più volte dimostrato di snobbare i diritti civili del mondo omosessuale, promettendo e ritrattando, illudendo e deludendo senza riguardo tante coppie che, pensando al futuro, covavano il desiderio di invecchiare insieme, in uno Stato laico, in cui il loro rapporto fosse tutelato e protetto: perché non dovrebbero esistere né lavori né amori di serie B. E invece le persone con un lavoro precario, lesbiche e i gay, soprattutto giovani, di questo paese sono gli ultimi tra gli ultimi.


laura.baiardi@gay.tv

commenti

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12 di 54 commenti

  • shakleton

    05 Maggio 2008 - ore 00:00

    n effetti il precariato è la vera piaga delle società moderne.
    Purtroppo è appena salito al potere Berlusconi che con la legge 30 quella piaga l´ha istituzionalizzata.
    Per cui da questo punto di vista ci aspettano solo peggioramenti,Purtroppo gli italiani si sono affidati a chi farà tutto meno che gli interessi del paese.
    Speriamo che la democrazia sopravviva.

    • Jun

      05 Maggio 2008 - ore 00:00

      Condivido i tuoi timori shakleton.
      Posso solo tentare di immaginare, tremante, dove ci condurrà quella che si è già dimostrata essere una sciagurata politica del lavoro.
      Ottima per le aziende ma pessima per i lavoratori.
      Poichè di lavoro in definitiva ce ne è, però gravato da un´incipiente precarietà, quindi: scarsi giadagni, viscerale instabilità e, di conseguenza, nessuna concreta progettualità per l´individuo.
      Di contributi e pensioni non ne parliamo neanche, di questo passo finiremo tutti alla caritas.

      • Jun

        05 Maggio 2008 - ore 00:00

        Eppure chiccoroma, sono convinto che i figli (o anche i nipoti ormai) del signor Padoa Schioppa, emerito autore del "simpatico" appellativo, non siano disoccuati, nè precari nè bamboccioni.
        Ma chissà come mai?...saranno dei geni?..misteri...

        • Errik_SS

          05 Maggio 2008 - ore 00:00

          Credo che il precariato sia una grande piaga dei nostri giorni (anche se penso che questo non valga in tutti i settori), in teoria dovrebbe venire incontro ad un sistema produttivo che stupidamente rincorre al ribasso i paesi emergenti nel produrre manufatti. I politici e il nostro capitalismo non hanno capito che noi questa gara al ribasso siamo destinati a perderla perché non possiamo competere con un cinese o un indiano che prende 200 euro al mese.
          Qui servono progetti di lungo respiro, per esempio far tornare la formazione, l´istruzione, la ricerca, al centro del sistema paese. Da quanto tempo la scienza Italiana non fa brevetti?
          Tutto quello che produciamo ,o quasi, proviene da ricerca fatta all´estero, eppure l´Italia abbonda di ottimi ricercatori.

          Ritengo che non sia solo un fatto di soldi ma anche di merito. In questi ultimi anni la politica per non scontentare nessuno ha dato le stesse cose a tutti. Be questo modo di fare per il paese è deleterio, i benefici bisogna darli solo a chi se li merita.
          Per esempio, nelle nostre scuole si tende a promuovere e far andare avanti tutti, cani e porci, disperdendo in mille rivoli le risorse che si sono e non sono poche.
          La scuola e l´università sono trattate come carrozzoni pubblici dove impiegare più gente possibile, io studio lingue e su 23 esami solo 6 sono di lingua straniera, mi fanno studiare di tutto dalla letteratura alla psicologia, dall´informatica al diritto, disperdendo le mie energie in 100000 cose che nel lavoro non mi serviranno a nulla. E tutto questo perché c´è sempre un professore amico di qualche papavero dell´istruzione o della politica bisognoso di lavoro. Sono sicuro che nelle università serie si studia meno e meglio.

          Secondo, cosa non meno importante la politica deve fare un passo indietro. Non può continuare a fare la piovra in tutti i settori vitali del paese.
          I dirigenti scolastici, universitari, sanitari, dei tribunali, non possono continuare ad essere nominati in funzione di lottizzazioni politiche in barba

          • PEPO67

            03 Maggio 2008 - ore 00:00

            niente di kekke isterike e´ pieno sto posto vedo, quella skronda di merda di giolove je rode il culo sfondato perche ho messo le foto sul profilo a petto nudo e allora?? ke kazzo c´entra col fatto ke odio i sessuomani testa di kazzo fatti curare perche di kazzate ne spari kome le skuregge....
            skrivo quanto kazzo mi pare e diko quello ke kazzo mi pare e se ti da fastidio meglio ci godo pure hehehehe uhahahahah
            le trans battono non perche le kostringa o stato i fascisti o dio kristo, battono perche tutte le operazioni ke si fanno per sembrare uno straccio di donna costano un botto e nessuno stipendio glilo potrebbe permettere per cui se non sai questo o non te ne vuoi rendere conto e´ solo perche sei una poraccia testa di kazzo lobotomizzata.
            hai fatto la deskrizione di una trans ke e´ la + grossa kazzata ke io abbia mai sentito:
            se un trans è vestito normalmente, senza trucco da film di Fellini, e non dice ogni due parole una parolaccia volgare(come sento spesso)...insomma se è trans con una sua femminilità o anche più mascolino, ma educato, che msler c´è in un negozio per bambini!
            uhahahahahha ma dove lhai visto un trans cosi´ al supermerkato?´ e dove starebbero ste trans normali vestite da brave bambine edukande con un filo di trukko e ke non dikano parolacce?´ nei tuoi sogni fatti de krak forse....ma spara kazzate nel cesso ke fai + bella figura testikolo ambulante.

            • Giolove

              03 Maggio 2008 - ore 00:00

              hai visto... di isterico e magari kekko e non kekka (dato che sei proprio macho) ci sei anche tu qui... e tutti hanno potuto leggere caro Pepo, come non sai far altro che vomitare parolacce...
              solo insulti...
              merda, cesso, testicolo ambulante ecc..
              adesso tutti sanno di che pasta sei fatto Tu...
              il Maestro il Professore, la Scienza infusa!
              (un naziskin vicino a te sfigura...e meno male che sei gay e non razzista! meno male...)
              complimenti!

              • PEPO67

                03 Maggio 2008 - ore 00:00

                a stronzetta con me kaski male, hai cominciato te ad attaccare ed insultare senza motivo visto che io avevo solo espresso un mio parere senza offendere nessuno ti riporto i tuoi delicati interventi su di me stronzetta:
                "Pepo sei cinico...e fai discorsi parecchio mediocri...
                non un colpo di ali...nè di ideali...
                come può vivere un giovane della ua età così?
                sei già morto prima di cominciare...requiem
                e poi, vedo che sei pure contraddittorio anche sul tuo, come si rispetti in chi parla in un modo e fa´ in un altro...
                se dici nel tuo profilo personale che odi i sessuomani, non credi sia meglio evitare di mettere una tua foto nuda , a petto nudo, che stimola in genere prima di tutto e preferibilmente i sessuomani!?
                eh già si predica bene e si razzola male...
                vecchio vizio ...molto gay...di solito"
                e poi:
                sul fatto dei trans poi non commento perchè mi fai venire il vomito!
                e ancora:
                Comunque vedo che mentre prima non scrivevi mai qui adesso inondi di tuoi discorsi tuttologici ovunque il sito e la chat...
                si vede che non hai nulla da fare...o che qualcosa è cambiato nella tua vita...
                ma la frustrazone di un cinico è già una risposta in sè ad ogni discorso...
                Sembri il grande guro del pensiero realista, uno che ha già l´esperienza di un 90 enne...e sinceramente il tuo tono da un fastidio tremendo, una saccenza e un´idea di verità in tasca che indigna parecchio...
                Queste verit tienitele per te! ciao
                e dulcis in fundo:
                e poi i tuoi ehheheh e ahhahah mettitili in quel posto là....
                dato che stiamo parlando di cose molto serie e non di bazzeccole...
                eheheheh e ahahahah"

                E adesso ke tho risposto per le rime merdaccia fai la vittima del sistema e hai il coraggio di dire a me che so solo kapace di vomitare parolacce e di ke pasta sarei fatto...
                kara merdaccia inutile ki e´ kausa del suo mal pianga se stessa se invece di attakkare e sputare merda avessi semplicemente detto che non eri d´accordo argomentando invece di insultare per prima di certo io non avrei

                • chiccoroma

                  03 Maggio 2008 - ore 00:00

                  beh ragazzi posso provare tutta la mia solidarietà verso di voi, io pure sono un precario, grazie al pacchetto Treu prima e poi la legge 30, hanno favorito il precariato qui in italia, che poi oggi i ragazzi vengono chiamati bamboccioni :-) ma smettetela per cortesia e iniziate ad assumere a tempo indeterminato ho al limite permettete che chi finisca il lavoro temporaneo gli sia pagato lo stipendio in modo che così possa sopravvivee degnamente :-)

                  • jennyles

                    02 Maggio 2008 - ore 00:00

                    Caro PEPO67, ho sempre lavorato, è solo ultimamente da 9 mesi che non trovo e fidati che è stata una vuta di sacrifici per ottemer i rusultati, che ho ottenuto senza prostituirsi. Ma ora cerosolo un lavoro che faccia vivere: quale??? Fare le pulizie fare i sacchi, va bene tutto

                    • PEPO67

                      02 Maggio 2008 - ore 00:00

                      ho un´amika ke lavora all´ama pero´ fa turni di notte...un po´ massakrante, hai provato nelle agenzie di interinali?? da noi li prendono sempre e qualkuno ha il contratto rinnovato certo sempre a tempo determinato...pero´ meglio di niente, al momento hanno rinnovato a tempo indeterminato solo persone di categorie protette...
                      in culo alla balena jenny...io di solito porto fortuna agli altri ;)

                      • fedele05

                        02 Maggio 2008 - ore 00:00

                        "RAGAZZI, MI PERMETTO DI ROCORDARVI UN SEMPLICE DETTO POPOLARE CHE DICE :""L´UNIONE FA LA FORZA"" ...SE NOI GAY E LESBICHE VOGLIAMO IN ITALIA PIU´ DIRITTI, DOBBIAMO UNIRCI E FORMARE FORZA SOCIALE CHE PUO´ ANCHE DIVENTARE FORZA POLITICA, COME HA FATTO LA LEGA NORD CHE DA SEMPLICE FORZA SOCIALE QUASI FOLCLORISTICA E´ DIVENTATA NEGLI ANNI UN PARTITO POLITICO TRA I MAGGIORI, CHE ORA VA ANCHE AL GOVERNO DEL PAESE...NOI GAY E LESBICHE, INVECE, RESTIAMO DIVISI IN PARTITI DIVERSI O LITIGHIAMO TRA LORO COME FANNO LE

                        • goelx

                          02 Maggio 2008 - ore 00:00

                          Cosa mi tocca leggere..."non so se sceglierei una trans per fare da commessa in un negozio di vestiti per bambini"....Pepo sei talmente "chiuso" (x non dire peggio) mentalmente che non cerco neanche di farti cambiare idea. Dico solo che viviamo in un Paese bigotto, omofobo ed egoista. Le stesse persone che vengono discreiminate non solidarizzano ma fanno differenze in una assurda e patetica guerra tra poveri discriminati. Basta che nella gerarchia delle discriminazioni e delle miserie lavorative e umane vi sia una gerarchia e l´equilibrio viene mantenuto. Tutto ciàà è il risultato di una società meschina ed egoista che non conosce neanche in astratto il termine solidarietà e giustizia sociale. Se non si ha nemmeno cognizione del problema (la precarizzazione del lavoro come metodo sistematico per ridurre salari e diritti dei lavoratori delle fasce meno qualificate ma non solo visto che succede anche ad altir livelli), la situazione non può cambiare e se lo farà succederà in peggio.

                          PS Jenny, in bocca al lupo per il lavor, di cuore.