Brotherhood: l'amore gay sotto la svastica
Un amore che nasce dall'odio, un fiore che spunta dal letame naziskin, tenerezza sotto le svastiche. Un film bellissimo. RECENSIONE.
- viste
- 6240
- commenti
- 4
Danimarca, oggi. Mondo, anno zero. Un'organizzazione neo-nazista mossa da fili intelligenti che manovrano decine di skinheads tossici e idioti. Feccia bianca. Un'istituzione ufficiale che emargina un uomo perché è diverso. E lui impara a odiare i diversi.
"Brotherhood", il film del danese Nicolo Donato già trionfatore al Festival di Roma arriva finalmente nelle sale italiane, dal 1 luglio.
Lars, rifiuto militare con la carriera macchiata dal dubbio omosessuale, si rifugia nella "fratellanza" neonazista della sua città. Il film si apre con il pestaggio di un ragazzo gay in un battuage da parte dei membri della Brotherhood, ed è facile immaginare il resto. Ebrei, negri, musulmani, froci. Brucia la strega araba picnic al di mezza estate. Canotte nere, jeans attillati, teste rasate, bretelle, polo, cappellini, occhi cerchiati dall'eroina e flashati dall'acido. Nella folla dei fratelli, emerge il viso di Jimmy, occhi buoni e tatuaggi cattivi.
L'amore tra Jimmy e Lars, neonazisti, razzisti, skinhead, feccia bianca pronta ad alzare la mano destra al cielo è uno dei più toccanti che abbia visto recentemente delle rappresentazioni omosessuali. E non solo perché si tratta di un ossimoro esistenziale (nazisti e gay), non solo perché nasce dal letame della società, non perché vive tutte le difficoltà e la paura della "Fratellanza" a cui sia Lars che Jimmy appartengono, e che ovviamente odia i froci. Ma perché si tratta di vero amore.
Nicolo Donato sceglie un tema shock: due neonazisti omosessuali. E quando si scelgono determinati temi non è difficile cadere nella tentazione di farsi aiutare dagli stereotipi. Ma lui non lo fa, e ogni personaggio, ogni rappresentazione appare complessa senza essere pesante o oscura.
Lars è un critico con il senso della giustizia umana, eppure afferma che "un pakistano costa miliardi allo stato, un proiettile solo una corona". La Fratellanza è sì un cumuolo di disadattati dimenticati dalla società, ma anche un'organizzazione finemente strutturata e dotata di capi intelligenti. Jimmy è un colosso con la testa rasata e l'epidermide ricamata di simboli di sterminio, capace di andare a cercare Lars con una dolcezza infinita e inaspettata. L'amore gay tra i due uomini - non solo neonazisti, uomini - salta a piè pari la fase dell'attrazione rabbiosa, del sesso violento e duro, per rivelarsi molto semplicemente, ed è questa la vera rivoluzione, amore.
Il sesso tra Lars e Jimmy non ha la rabbia della negazione: è virile e tenero, con moltissimi baci, i volti stupiti, carezze. E dopo, vediamo i due uomini addormentati abbracciati, le gambe intrecciate come due vecchi sposi. E proprio allora colpisce, come una coltellata, l'enorme svastica tatuata sulla schiena di Jimmy.
Francesca Tognetti
commenti
Devi essere loggato per poter lasciare un commento.
4 di 4 commenti