Rovyna Riot, quello che il Corriere non capisce
Stefano Villani non è Rovyna, ma solo "una degli altri". GAY.tv intervista il caso nazionale, in lista con Penati per le prossime elezioni regionali in Lombardia.
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"Rovyna è un progetto collettivo, una crew, che è fatta non di due volti come recita il Corriere della Sera ma di molti di più. Rovyna è Stefano, è Luca, è Anita, è Canio, è Alice, è Armando, è Alessandro, è Nancy, è Zelmo, è Rovyna Riot. Siamo tanti tutti diversi e ognuno fa la sua parte. Il corriere si è fermato a due caselle del puzzle: quella istituzionale Stefano Villani e quella colorata e coi lustrini Rovyna Riot”. (Rovyna Riot)
"La scelta di presentare un collettivo di persone, dove ciascuno portasse un pezzettino di se, dall'immagine, ai contenuti, alla candidatura formale, è nata dalla voglia di sbarazzarci di tutti i possibili interessi personali che avrebbero potuto connotare un'operazione elettorale e offrire qualcosa di nuovo e di rottura". (Rovyna Riot)
Siamo a Milano. Siamo in quella che è considerata la città più open-minded d’Italia. Siamo a ridosso delle elezioni regionali (che cadranno il 28 e il 29 marzo). Siamo davanti ad un cartello di propaganda elettorale che presenta Rovyna Riot candidata (con il nome di Stefano Villani) nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola (che a Milano appoggia Filippo Penati - PD). Rovyna chi? Ma sì, Rovyna Riot, drag queen portavoce di una crew, celebre nel territorio milanese, co-ideatrice di Squat!, proposta alternativa di divertimento per il venerdì notte a Milano; artista poliedrica nata all’interno dei circuiti musicali e danzerecci della scena alternativa lombarda; la erroneamente definita (ma lei non se la prende) “travestita” dalla capigliatura leonina e dal trucco deciso e violento; l’acerrima nemica di Roberto Formigoni (presidente regionale uscente), che l’aveva menzionata e scanzonata per rispondere alle critiche mosse in relazione all’inserimento di Nicole Minetti, igienista dentale del Premier, nelle listre Pdl. Quella che si è laureata con 110 e lode in Lettere Classiche. Quella che opera nella vita personale e in quella professionale in un continuo riferimento stilistico al punk e al rock. Quella che quando le chiedi “Chi sei?”, ti risponde “Una degli altri”. Quella che per farsi conoscere ha preferito i mercati rionali invece che le piazze del centro, i locali serali al posto delle sale conferenze. Rovyna Riot, quella che alle domande di GAY.tv ha risposto:
Da qualche settimana per le vie di Milano si aggira uno strano personaggio: è ROVYNA Riot. Chi è ROVYNA e perché ha deciso di candidarsi con Vendola nella lista Sinistra Ecologia e Libertà?
ROVYNA Riot è una ragazzaccia :) , una di quelle che ballano la musica che non fa rime, che indossano pizzi e borchie, che frequentano locali e si divertono. ROVYNA è qua e là, giusta nei posti “sbagliati”, trasversale si nutre delle ricchezze sommerse di questa città, le differenze, e prova a dire cose in modo diverso, nuovo se me lo concedi, con la concretezza di chi conosce il pregiudizio e la sicurezza di chi sa ridere di sè e proseguire seria per la propria strada.
In questo percorso ROVYNA Riot ha avuto la fortuna di incontrare persone, amici, che fanno politica, alcuni in un partito (Sinistra Ecologia e Libertà) e con i quali, condividendo obiettivi, desideri ed entusiasmo, ha deciso di costituire un collettivo e dar vita a ROVYNA una degli altri.
Le piace definire ROVYNA come un progetto, un’idea nata da un gruppo di persone. Quando e se sarà eletta, continuerà ad essere ROVYNA anche in Consiglio Regionale?
Finchè esisteranno ombretti e rossetti. Fino a quando avrò un tacco 12 da portare a passeggio. Insomma ne vedremmo delle belle (anche letteralmente) qualora fossi eletta.
E poi chissà cosa altro potremmo proporre, perchè mettere limiti? Ci piace pensarci in evoluzione, in crescita, contemporanei e strumentali, certamente “altro”. Insomma sarebbe un Consiglio Regionale con qualcosa in più...evidentemente.
Non sente il rischio che molti la possano definire come “personaggio dalla scarsa cultura politica” (vedi Massimo Corsaro del Pdl), costruito ad hoc per divertire ridosso delle elezioni, scomparendo poi nell’anonimato all’indomani?
Sinceramente farei un distinguo.
Chissenefrega se questa definizione parte da un pregiudizio, dalla necessità di connotare negativamente un’immagine non canonica senza aver verfiicato effettivamente competenze e capacità, senza aver ascoltato cosa ho da dire e come. Insomma i nostri “avversari” politici hanno già cercato di intraprendere questa strada ma le argomentazioni sono state povere e banali, espressione emblematica dell’odio per le differenze, della paura dell’altro. Si commentano da soli, non perdono occasione per fare autogol e noi li guardiamo allibiti concentrarsi sulla mia parruccca per riscattare la Minetti piuttosto che confrontare l’impegno, le intenzioni, i progetti. Loro si fermano alla forma, noi andiamo alla sostanza, chi è la drag queen allora?
Per quanto riguarda gli elettori invece, essere presenti ad una nostra iniziativa, leggere un nostro comunicato piuttosto che fermarsi a parlare al mercato ci mette già al riparo da qualsiasi critica di questo genere perchè siamo sicuri di quello che proponiamo e dalla serietà che sta sotto una parrucca e dietro due dita di ombretto.
Infine, riguardo l’esistenza di ROVYNA una degli altri solo ed sclusivamente in funzione delle elezioni, credo che sia già abbastanza chiaro che il nostro progetto prima ancora di essere una campagna elettorale è un’operazione culturale e politica e in quanto tale andrà ben oltre il 28-29 marzo. Fare politica tutti i giorni, non per raccattare voti ma per migliorare le cose, non mi stancherò mai di dirlo.
Quali sono per lei i maggiori problemi che andrebbero risolti inLombardia? E a Milano?
Il maggior problema della regione Lombardia in questo momento è Roberto Formigoni. Anche lui come ROVYNA è un personaggio e ha tanti volti, ma io quando mi travesto scelgo con gusto, lui indossa i costumi peggiori. Veste il bigottismo del restringimento dei diritti civili ai soli eterosessuali, il malcostume della furbizia di pochi privilegiati a spese di tutti gli altri, è demodè perché non guarda ai giovani e ai nuovi cittadini, gli immigrati. Last but not least incarna il ridicolo di una destra che non sa neppure raccogliere le firme per la presentazione della lista e diventa allora la peggiore delle maschere: il menefrego del potere che scavalca le regole, la
Costituzione la democrazia. Fare scendere dal Pirellone Formigoni e i suoi è un passaggio imprescindibile per risolvere i problemi della Lombardia. Su Milano vado più veloce e scelgo un tema tra tutti: l’attacco feroce a tutti gli spazi sociali e di aggregazione; ormai
vengono chiusi senza distinzione i locali commerciali, le discoteche, i centri sociali, passando naturalmente per i circoli arci. E poi,magari, gli stessi che sono andati li a mettere i sigilli si
lamentano che i giovani sono bamboccioni, non consumano e non producono cultura, piangono quando una ragazza nel quartiere Isola viene aggredita e stuprata alle 22:30, interrogano psicologi e sociologi se, nel cuore di quella che fu la movida milanese, dei
ragazzi aggrediscono un senza dimora.
Quali sono invece le urgenze in Italia?
Difficile scegliere delle urgenze in una situazione di crisi così profonda e totale: i diritti sociali o i diritti civili? I giovani o le donne? Ecologia o economia? Scuola o sanità? Immigrati o operai?
Corridoio o finestrino? A ROVYNA non piace fare le classifiche nè mettere in fila le priorità, non ne è capace e non le appartiene. Il nostro è un progetto politico più largo e articolato, in cui non ci
sono “altri” di serie A e “altri” di serie B. E’ un progetto culturale che guarda avanti e tende a un futuro in cui nessuno sia più costretto a sentirsi “altro”, inferiore, escluso, diverso, secondo, sbagliato. Detto così ti sembrerà rivoluzionario o addirittura utopico ma se vai a vedere quello che in cinque anni è successo in Puglia, ti accorgi che può calarsi in una pratica politica fatto piccole scelte e di interventi efficaci e concreti. “La poesia è nei fatti” recita la campagna di Nichi. E ROVYNA come a scuola copia dal compagno bravo.
Un giudizio sull’operato degli anni di Giunta Formigoni? Valgono anche disposizioni e leggi per lei positive.
Positive non ne trovo, si vede che sono proprio una degli altri! Certo, fossi un manager lombardo con il suv euro 4, figlio alla scuola privata, la fabbrichetta ereditata dal padre che a sua volta l’ha ereditata dal nonno che però si era fatto da solo nel dopoguerra, 4 case di proprietà di cui 3 affittate in nero a studenti e immigrati magari sarei più generosa sulla giunta Formigoni. E non è neppure così scontato, perché poi anche il manager lombardo può prendersi qualche brutta malattia a causa del PM10 e sperimentare sui propri bronchi l’eccellenza del “modello sanitario Santa Rita”.
ROVYNA si è presentata al grande pubblico attraverso una conferenza stampa a Milano, al Mono Bar, locale tipicamente gay friendly. Come mai la scelta di questo insolito luogo?
Perchè no? Insomma ROVYNA è anche espressione di un certo tipo di cultura musicale e non, è un personaggio decisamente queer, incontra gli amici e si diverte in posti come il MONO che è un esempio eccellente di spazio per i giovani che riesce a combinare intrattenimento e cultura senza soluzione di continuità. Sono stato molto felice di iniziare questa avventura a “casa” e spero di tornarci presto con un risultato da condividere!
Sappiamo che non le piace parlare di “programma politico”, ma nell’idea di operato che si propone di mettere in atto, rientrano e se sì come leggi a tutela dei diritti delle persone LGBT?
Beh non potrebbe essere altrimenti, parlare di “altri” signifca anche parlare di persone LGBTQI.
Sono molte le cose da fare in merito ed è necessario unire le forze per essere incisivi e tempestivi. Abbiamo recentemente contattato Sinistra Ecologia e Libertà del Lazio che ha proposto ai propri candidati regionali la sottoscrizione di un documento definito Testimoni di Civiltà con il quale si chiede un intervento programmatico preciso a favore delle persone LGBTQI: dall’adozione di una legge regionale contro l’omofobia e le discriminazioni, ad interventi per il miglioramento dei servizi di assistenza e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, all’attuazione della parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro per tutto il personale dalla regione.
Condividiamo pienamente l’iniziativa e pertanto abbiamo richiesto che tale piattaforma venga estesa anche alla Regione Lombardia per poter aderire e promuoverla in questa campagna.
Infatti, per quanto molte delle questioni relative alle persone LGBTQI richiedano l’intervento del Parlamento, la Regione può sicuramente operarsi per migliorarne le condizioni e diventare promotore di iniziative che reclamino l’intervento degli organi competenti.
Sabato 13 marzo tutti a cena con ROVYNA (dopo essere stati con lei al mercato a fare spesa). Una campagna politica fortemente incentrata sulla strada e rivolta al popolo della strada? E dopo la cena?
Dopo la cena ci sarà la musica :)
A parte gli scherzi, come dicevo è una campagna fortemente incentrata sulle persone e sul fare, negli spazi in cui i cittadini realmente vivono e si muovono, lontano da tribune patinate e occasionali bagni di folla. ROVYNA è una degli altri ed è con gli altri che vuole fare questa piccola rivoluzione gentile.
Come una vera rockstar posso già anticiparti alcuni degli appuntamenti che seguiranno a breve..domenica 14 saremo a “Fà la cosa giusta” (fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibile) mentre la prossima settimana partiremo con un’iniziativa di Guerilla Gardening di cui stiamo definendo i dettagli e che porterà la primavera a Milano..si spera.
Insomma, abbiano tante cose in cantiere dunque invito gli amici di gaytv a seguirci alla pagina facebook ROVYNA UNA DEGLI ALTRI e parteciipare alle nostre iniziative. E’ un’occasione importante per farci sentire e come amo ripetere ROVYNA è un megafono superstereofonico che intende dare voce agli “altri”, quindi approfittiamone!
In definitiva, perché votare Rovyna?
Votare Rovyna - una degli altri - prima che una scelta elettorale è un messaggio che un cittadino vuole dare alla collettività. E’ una contestazione che trova uno sbocco concreto nel nostro progetto. Chi si avvicina a questa piccola rivoluzione fatta con garbo ed allegria è disposto ad abbracciare un’ idea e che questa idea sia portata in consiglio da Marco, Stefano, Luca, Rovyna, con la parrucca o con un costume di topolino diventa quasi secondario.
Se avessimo incentrato il progetto su Rovyna Riot la drag queen non staremmo a parlare di modi nuovi di fare politica, di interessi collettivi, degli “altri”, ma probabilmente saremmo ancora fermi al confronto con la Minetti che per quanto possa essere carino non soddisfa le ambizioni di questo progetto.
Manuel Masi
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