"Balducci mi chiese di procurargli uomini"
Parla Mike, il corista nigeriano accusato di essere il mezzano nello scandalo prostituzione gay che ha sconvolto il Vaticano.
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Mike, il corista di origine nigeriana finito sotto inchiesta con l'accusa di essere stato il "mezzano" nel giro di prostituzione gay al centro dello scandalo appalti, si confessa a Panorama. L'uomo, accusato di aver procacciato a Angelo Balducci (insignito del titolo di Gentiluomo del Papa e maxi indagato nel cosiddetto Bertolaso-Gate) ragazzi e uomini in vendita per scopi sessuali, si difende dall'attacco nei suoi confronti.
In primo luogo, Mike ci tiene a chiarire la sua posizione rispetto all'istituzione vaticana. "È vero, canto nel coro di San Pietro, ma non c'entro niente con la Chiesa" dichiara, aggiungendo di essere stato catalogato come religioso "solo perché negli anni Novanta mi sono iscritto a filosofia all'Università Pontificia. Ma in Vaticano non sono nessuno". L'intervista si sposta dunque sulle intercettazioni dalle quali è trapelato l'affaire dei prostituti che vede coinvolti lui, Lorenzo Renzi e Balducci, rispettivamente come "fornitori" e "cliente".
"E' alto 2 metri, per 97 chili, 33 anni completamente attivo”,“ho una situazione cubana”, “ho uno dell’Abruzzo”, “ho un Napoli”, “ho il ballerino della RAI”, “ho due neri”, “ho un tedesco appena arrivato dalla Germania”.
Le conversazioni registrate dagli inquirenti lasciano poco spazio ai dubbi: Mike e Renzi procuravano a Balducci "carne fresca". Ma come è iniziato il rapporto, o meglio il business, tra i due mezzani e l’ex Presidente del Consiglio Nazionale dei lavori pubblici? Mike lo rivela: con un sesso a pagamento. "Me lo ha presentato un amico italiano che faceva l'escort, più di 10 anni fa. Mi propose di andare con lui, ma io inizialmente non accettai, a me piacciono le donne, mi disgustava la sola idea" così Mike racconta il suo primo incontro con Balducci. All'epoca il corista si trova in forti ristrettezze economiche tali da fargli accettare, anche se a malincuore, di prostituirsi: "Balducci conosceva i miei problemi, io non sapevo che lavoro facesse, ma mi diceva che mi poteva aiutare. Gli credetti. La cosa è andata avanti per cinque o sei mesi, poi lui è sparito. Si è rimangiato tutte le promesse che mi aveva fatto". Dopo un periodo di silenzio tuttavia Balducci torna a farsi vivo con Mike, chiedendo di procurargli dei ragazzi disposti a prostituirsi. "Preferiva incontrare persone mature, dai 40 in su....". Il corista avrebbe ricevuto una percentuale di 50 o 100 euro per ogni "situazione" organizzata. Il suo compito consiste nel navigare in Rete alla ricerca di siti di escort, per individuare gli uomini per il Gentiluomo del Papa. Unica condizione: che non siano di Roma. Balducci ci tiene infatti a preservare il segreto "mi disse che era sposato e che doveva farlo in gran segreto. Gli spiegai che c'era internet, mi chiese di occuparmene, forse non poteva farlo da casa sua" continua Mike. Gli incontri tra Balducci e i suoi amanti a pagamento avvengono infatti nell'appartamento di Mike.
Le richieste dell'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici si fanno sempre più insistenti ("anche due incontri al giorno") fino al giorno dell'incidente; nell'agosto del 2008 Mike si schianta con la moto, il ospedale gli diagnosticano una malformazione al cuore; gli viene riconosciuto il 90% di invalidità. Balducci promette di aiutarlo. Se la cava con un bonus di 150 euro e una volta dimesso, il corista torna al suo lavoro di lenone. L'ultimo incontro tra due risale a gennaio, con un'ultima consegna di "merce": "gli procurai un escort ungherese, un quarantenne moro. Vennero come sempre a casa mia". Dopo pochi giorni scoppia il caso mediatico: e tutto questo finisce sui giornali.
Fonte: Dagospia
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