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Sampieri, PdL: "la transessualità è una malattia"

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Sampieri, PdL: "la transessualità è una malattia"

Questa è la dichiarazione del capogruppo PdL di Forlì che ha infuocato il Consiglio Comunale.

redazione@gay.tvdi redazione@gay.tv
12 Febbraio 2010

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In consiglio comunale a Forlì all'ordine del giorno c'era il tema dell'omofobia, almeno fino alle dichiarazioni del capogruppo del PDL, Angelo Sampieri.
Il membro del PDL ha preso la parola per sottolineare come l'omosessualità sia cosa ben diversa dalla transessualità, essendo quest'ultima una vera e propria malattia. A queste parole hanno immediatamente fatto replica gli esponenti dell'Italia dei Valori attraverso il loro capogruppo Tommaso Montebello.
Montebello ha accusato l' opposizione di essere retrograda e oltranzista, Sampieri di  giudicare i transgender "malati". La tesi dell'esponente del centro-destra si è basata sulla visione della transessualità, come un problema di natura medica e non come una disforia dell'identità di genere.
Montebello ha proseguito il suo attacco, chiamando in causa il coordinatore del centrodestra Alessandro Rondoni, il quale avrebbe affermato che: "facendo opera di sensibilizzazione sulla diversità, come voluto dall'opposizione, con interventi di prevenzione e condanna di atteggiamenti di carattere omofobo, si correva il rischio di trasformare l'eterosessualità in omosessualità".
La risposta del coordinatore del PDL non si è fatta attendere. Per l'ex candidato sindaco, nel documento presentato dalla maggioranza si discriminavano l'uomo e la donna in base alle inclinazioni sessuali, mentre a suo parere, in natura esistono l'uomo e la donna in quanto tali, indipendentemente dalle rispettivi orientamenti. Rondoni ha poi cercato di rinviare la seduta per evitare ulteriori scontri, ma il tentativo è fallito.

 

 

Fonte: RomagnaNoi

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9 di 11 commenti

  • Tragazza89

    25 Marzo 2010 - ore 17:53

    Mentre li sento continuo il discorso che avevo iniziato. Le persone transgender non sono malate, sono persone con un cervello femminile/maschile (chi più chi meno, non esistono assolutismi neanche per le persone NON transgender, nessuno è maschile/femminile al 100%) pur essendo di sesso biologico opposto, ovvero maschi o femmine dalla nascita. Transgender è un termine "ombrello" che ricopre diversi significati: chi non si definisce appieno nel proprio sesso biologico, gay effeminati/lesbiche butch, drag queen/king, i crossdresser(chi si traveste perchè si sente a proprio agio con abiti del sesso opposto a quello biologico), chi a qualunque età decide di adeguare il proprio corpo al genere sentito. Penso che il percorso di transizione di genere non sia la cosa più naturale del mondo, visto che intesa in senso moderno prevede l'assunzione di ormoni e il ricorrimento ad interventi di chirurgia plastica/estetica...ma a questo punto neanche tagliarsi i capelli, depilarsi, prendere farmaci e sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica non è molto naturale..Ma nonostante tutto ciò le persone transgender sono sempre esistite, e sapete anzi che erano considerate quasi sacre? Ad esempio nella cultura degli indiani d'america godevano di alti privilegio e considerazione da parte della popolazione. Siamo persone di un sesso biologico diverso dal nostro genere o dalla nostra percezione di genere(non sempre riusciamo così facilmente a manifestarLO il genere purtroppo a causa di anni ed anni di condizionamenti esterni sociali). La cosiddetta "disforia", spesso è causata dalla società che non accetta più che dalla situazione in sè..il termine "Disturbo dell'identità di genere" non è esatto a mio parere.. L'operazione ai genitali, l'elettrocoagulazione, la chirurgia plastica sono sicuramente dei grandi aiuti per la persona transgender che ne senta o ne abbia il bisogno..Ma non sono da considerarsi l'essenza stessa dell'essere transgender

    • Tragazza89

      25 Marzo 2010 - ore 17:27

      Ma complimenti per l'ignoranza ragazzi! Innanzitutto rifiuto il termine "transessualità"(e anche il termine transessuale)in quanto non si tratta di un orientamento sessuale ma di una questione puramente di sessobiologico, genere e di identità di genere che sono "più o meno" inconguent tra loro.....::OPS....OHCCAZZO! scusate l'interferenza, ecco la D'Urso che come al solito si è messa a parlare di trans(IL CASO sarebbe l'australiana classificata come "neutro"ma solo per1giorno), mischiando sessualità e ovviamente invitando quello stronzo di meluzzi e un prete che senza offesa è una gran checca! Interferenza......HELP vado a sentire le stronzate che dicono....

      • Only

        13 Febbraio 2010 - ore 14:46

        coccolino1984, tu scrivi: "ma che il Transessuale sia bella è completa ho i miei dubbi. L'Uomo o la Donna sono belli e completi quando siamo noi stessi e non quando siamo metà e metà". Io ti rispondo che non capisco come si possa essere sicuri del fatto che la persona transessuale nel suo status non sia sé stessa; infatti, sono propenso a credere il contrario, dato che non è sempre detto che identità sessuale e di genere debbano necessariamente coincidere per tutti. In secondo luogo, bisogna vedere cosa si ritiene più importante tra estetica comune e ricerca interiore finalizzata alla scoperta della propria personalità; per te, forse, è più importante il giudizio inerente all'estetica comune? Se così fosse, abbiamo una scala di priorità diversa rispetto a questa questione, poiché io ritengo che in assoluto non vi sia nulla di più appagante che scoprire sé stessi ed accettarsi per come si è …! Magari, ci si scopre non così belli come i canoni convenzionali ci vorrebbero, però ci si appartiene, si vive davvero la propria vita: scusa se è poco …!

        • coccolino1984

          13 Febbraio 2010 - ore 11:46

          La Transessualità non è una malattia, ma il fatto che in natura esista l'uomo e la donna in quanto tali e basta su questo non ci sono dubbi, indipendentemente dai propri orientamenti sessuali. La Transessualità va oltre questo progetto naturale di esistenza dell'uomo e della donna in quanto tali, perchè essa sta con un piede di qua e con un piede di là, senza una definizione precisa. Definizione precisa la quale si ha quando il Transessuale di derivazione Uomo o di Donna, fa l'importante passaggio completo di essere definitivamente Uomo se prima era una Donna, o Donna se prima era un Uomo. Il fatto di lasciare che le persone si sentano belle e complete, su questo non c'è dubbio, ma che il Transessuale sia bella è completa ho i miei dubbi. L'Uomo o la Donna sono belli e completi quando siamo noi stessi e non quando siamo metà e metà.

          • Only

            12 Febbraio 2010 - ore 23:18

            Quoto super quoto e straquoto Scarlatto500 e peyote87MI !

            • Scarlatto500

              12 Febbraio 2010 - ore 21:00

              Quoto Peyote87MI, la transessualità è la malattia di quelli che non capiscono che disagi si abbiano a essere in un corpo non riconosciuto. E' la malattia di chi è così stupido da discriminare, così, tanto per farlo. E' la malattia di tutti quei sadici che non riescono ad essere così democratici da lasciar le persone sentirsi belle e complete.

              • peyote87MI

                12 Febbraio 2010 - ore 18:47

                il problema che i veri malati sono quelli che dicono ste cose!

                • ISTINTO79

                  12 Febbraio 2010 - ore 17:43

                  Il vocabolario definisce la parola Malattia come: "qualsiasi alterazione negli organi e nelle funzioni, per cui l'organismo non è più sano". E in senso figurato: "qualsiasi turbamento dell'equilibrio psichico e morale". petanto è evidente ke Sampieri sostenendo la transessualità come "una vera e propria malatta" no ha voluto attribuirgli alcunsenso figurato, utilizzando in modo improprio il termine malattia! Purtroppo la realtà è ke la persona transessuale, per la scienza medica odierna, soffre di "Disturbo dell'Identità di Genere" (D.I.G.), patologia psichiatrica secondo il DSM IV edizione, ovvero il Manuale di Classificazione dei Disturbi Mentali, redatto dall'Associazione Americana degli Psichiatri, ed anche secondo l'ICD 10 edizione a cura dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in questo caso sotto il nome di "Disforia di Genere". E quindi x ki cm Sampieri è deficiente in materia è molto facile cadere in errore e soprattutto nella dscriminazione. Probabilmente se qst'ultimo fosse dotato di più senso civico e privo dipregiudizi avrebbe deto tutt'altro!

                  • Romantic_Emu

                    12 Febbraio 2010 - ore 17:36

                    Beh vorresti dire che la transessualità NON è una malattia? Ovvio che la è, una malattia che va guarita con le operazioni. Con questo non voglio dire che i trans siano dei diversi, sono solo persone con un problema da risolvere attraverso le operazioni.

                    • ISTINTO79

                      12 Febbraio 2010 - ore 17:50

                      Romantic_Emu la trnsesualità nn è una malattia intesa cm alterazione di organi ffunzioni x cui l'organism nn è più sano ma ben un diturbo psichiatrico tatno ke L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ke è la più alta autorità la definisce cm Disturbo dell'Identità di Genere. E' vero ke qst si risolve x la maggior parte dei casi cn l'intervento chirurgico di "Ri-attribuzione chirurgica di sesso (RCS)" ma ora ti faccio una domanda: La disccriminazione ke gente cm Sampiri genera, cm si cura?

                    • Romantic_Emu

                      13 Febbraio 2010 - ore 12:29

                      Beh, è vero che magari si può cadere nell'acezione errata di malattia. Io volevo solo dire che non bisogna disciminare i trans così come non si devono discriminare, che ne so i down, ma non per questo bisogna dire che i trans non abbiano qualcosa che non va... ma proprio per questo vanno AIUTATI e non DISCRIMINATI.