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ROMA, TRANS ARRESTATE: L`INTOLLERANZA VA IN DIRETTA TV. VIDEO>

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ROMA, TRANS ARRESTATE: L`INTOLLERANZA VA IN DIRETTA TV. VIDEO>

Un servizio del Tg 1 riprende in diretta le violente reazioni degli abitanti del quartiere prenestino in seguito all`arresto di un gruppo di trans. "Vergognoso" replica Aurelio Mancuso.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
20 Maggio 2008

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Pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal M.I.T. - Movimento identità transessuale e dal Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute in seguito alla messa in onda il 19 maggio da parte del Tg 1 di un servizio riguardante l'arresto nel quartier prenestino di Roma di un gruppo di trans e le reazioni degli abitanti della zona mentre applaudivano e urlavano: "picchiatelo".

Di seguito, i commenti di Marcella Di Folco, portavoce del pride nazionale di Bologna, che sottolinea "Riprese e tono del servizio degne di un filmato amatoriale di Forza Nuova." e di Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay: "Il servizio andato in onda lunedì 19 maggio nell'edizione serale del TG1 era vergognoso e dava voce ai peggiori istinti razzisti, transfobici e omofobi."


IL SERVIZIO IN ONDA AL TG 1



 


COMUNICATO STAMPA M.I.T. - MOVIMENTO IDENTITA' TRANSESSUALE E COMITATO PER I DIRITTI CIVILI DELLE PROSTITUTE

Che in Italia le cose fossero cambiate ce ne eravamo accorti, ma da quanto si è visto ieri (n.d.r. 19 maggio maggio) sul TG 1 delle ore 20, la prova è sotto gli occhi di tutti, o quantomeno sotto gli occhi di quanti e quante hanno a cuore la democrazia. Il telegiornale mostrava le scene della folla inferocita contro le transessuali in una zona della capitale. Le interviste ai cittadini “esasperati” erano intramezzate da scene di vera caccia all’uomo da parte di giovani, molti dei quali con le teste rasate. Si capiva benissimo la piega che aveva preso la protesta, anzi che piega è stata fatta prendere al disagio della periferia romana. Baldi giovani, con una buona dose di esagitazione, si lanciavano tra i cespugli alla caccia delle prede sotto gli occhi delle telecamere e delle forze dell’ordine. L’obiettivo era centrato sulla “cattura” (questi i termini usati nel servizio) di due transessuali da parte dei baldi giovani che ricordavano verosimilmente gli stessi che hanno colpito a Verona. Le due malcapitate aggredite e insultate venivano trascinate nelle macchine della polizia indifferente a quanto accadeva e circondate da una folla inferocita. A noi sono venuti i brividi!


Dopo mesi di una pericolosa strategia della tensione basata tutta sulla sicurezza che individua nell’immigrato e nel diverso in generale colui che attenta alla tranquillità dei cittadini, dopo una campagna di odio lanciata dalle gerarchie ecclesiastiche contro tutte le persone non conformi, dopo mesi e mesi di campagna politica centrata tutta sulla creazione delle più assurde fobie, questo è il risultato! Nell’ora di massimo ascolto, quello trasmesso dal telegiornale non ci è sembrato il servizio di una paese civile ma quello molto più populista di una paese arretrato. Come associazioni e come democratici non possiamo e non vogliamo restare in silenzio aspettando che il peggio avanzi perché quello che si è visto in televisione ieri è quanto di peggio l’Italia può produrre. Denunciamo il clima di odio e di intolleranza che non risolve i problemi ma minaccia la sicurezza dei più deboli. Denunciamo l’indifferenza della politica e delle istituzioni verso una violenza trans fobica, omofoba, razzista che sta diventando ogni giorno più forte. Ci appelliamo a tutte e tutti coloro che hanno a cuore la democrazia, perché di questo si parla, di non restare in silenzio, di rispondere all’avanzata dell’odio e della violenza che sta facendo precipitare l’Italia verso un baratro che sembrava scongiurato per sempre. Quello che si è visto è vergognoso e va condannato.



MARCELLA DI FOLCO, PORTAVOCE PRIDE NAZIONALE

“Il servizio andato in onda sul TG1 delle 20 del 19 maggio 2008 è stato un servizio indegno per il servizio pubblico. Il racconto di un linciaggio, un accanimento mascherato da giustizia privata, nello quale lo Stato, cioè le sue divise, sospende leggi e diritti e abdica le sue funzioni alla folla inferocita. Una grave legittimazione della furia di strada. Riprese e tono del servizio degne di un filmato amatoriale di Forza Nuova. E’ già da un po’ di tempo che anche l’informazione, anche quella che dice di non aver colore, si è piegata alle logiche dello strillone senza esercitare alcuna razionalità critica contro questa strategia dell’odio verso tutto ciò che è diverso, verso tutto ciò che ‘non può stare nel mio giardino’. I soggetti sociali più deboli diventano un fastidio da eliminare, la violenza contro di essi legittima.

Questo clima d’odio, di violenza ed intolleranza transfobica, omofobica, e razzista sta divenendo un mefitico veleno che traspira dalla politica, passa attraverso l’informazione e sta corrodendo democrazia, senso civico e vivere comune.  Le forze democratiche di questo paese debbono ribellarsi a tutto ciò.

Invitiamo dunque tutti coloro che non condividono questo tipo di informazione a boicottare un servizio pubblico che non corrisponde più a tale caratteristica ma che è piuttosto propaganda di Stato, uno Stato sull’onda di una deriva fascista, verso il quale è bene reagire subito. Pretendiamo che il direttore Gianni Riotta si scusi pubblicamente e in particolar modo con la comunità trans per l'indegno spettacolo”.


AURELIO MANCUSO, PRESIDENTE NAZIONALE ARCIGAY

Ha ragione da vendere il Comitato Organizzatore del Pride nazionale di Bologna del 28 giugno. Il servizio andato in onda lunedì 19 maggio nell'edizione serale del TG1 era vergognoso e dava voce ai peggiori istinti razzisti, transfobici e omofobi. Il tutto è avvenuto in alcuni minuti di riprese dove si potevano notare ragazzotti con le teste rasate che urlavano "via i froci" ed altri insulti, dando anche vita ad una caccia alle trans in mezzo ai cespugli. In redazione si sono ben guardati di dare voce anche alle associazioni trans, in rappresentanza della vittime dell'aggressione, che perlomeno spiegassero per quali ragioni queste persone siano anche costrette a prostituirsi. Non vogliamo negare che esistono problemi legati alla prostituzione di strada che vanno affrontati, per esempio, riformando la ormai obsoleta legge Merlin. Esporre però alla gogna mediatica alcune prostitute trans, come è stato fatto dalla testata giornalistica Rai, è davvero vergognoso. Il servizio pubblico ha delle responsabilità e dovrebbe essere rispettoso della pluralità delle voci per la dignità di tutte e di tutti.

D'altronde dobbiamo sottolineare come il Tg1, al pari di tutti gli altri telegiornali e di molte trasmissioni di approfondimento RAI, abbiano da tempo deciso di annullare completamente la voce del movimento lgbt italiano, dando solo e sempre spazio alle opinioni dei politici e delle gerarchie cattoliche.

Per tutte queste ragioni il boicottaggio proposto per sabato 24 maggio dal Comitato Pride è una buon'idea, che speriamo sia raccolto da milioni d'utenti.


redazione@gay.tv

commenti

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12 di 201 commenti

  • rocket80

    24 Marzo 2009 - ore 15:11

    la legalità non ha razza, non ha sesso, non ha colori politici...
    mostrare la forza è triste, ma mostrare sempre debolezza verso tutti e verso tutto..è anche peggio.
    iniziamo a pensare tutti al rispetto delle leggi. chiediamo diritti e facciamo bene... ma dobbiamo rivendicarli allo stesso modo e con la stessa forza di quanto siamo capaci noi di rispettare gli altri, e noi ne siamo capaci?
    io conosco quella zona, un pò di autocritica non farebbe male, o perchè siamo gay viene viene fuori forte l´o

    • Lucydancer

      19 Agosto 2008 - ore 00:00

      Ma è possibile che un servizio andato in onda su rai uno debba contenere e non condannare gruppetti di fascistelli deficenti che gridano "a ricchione,esci frocio"?!
      E la polizia non li allontana?!Cosa sono quelli,i rinforzi?!
      E poi sono gli stessi cittadini che ammettono che dai trans c´è una fila allucinante di macchine,quindi davanti alle telecamere tutti puritani che li vogliono cacciare;appena si spengono tutti in fila per andarci!
      L´ipocrisia non ha limiti!!

      • javibdj

        19 Agosto 2008 - ore 00:00

        tanto tempo fà,pensavo di andare in italia x laborare,x vivere in uno dei paesi più belli al mondo,x aver qualche storia con un tipo a qui voler bene ma pur troppo queste cose mi fano veramente schifo.io sono espagnolo e a volte non capisco come è posibille che in piena europa ancora tra uno degli paesi più vecchi del mondo e con più storia,ancora non si e capito nulla.tanto tempo perso x niente.gli errori amicci miei devoro essere valutatti e doviamo imparare x non farli ancora.dovete svegliarci adesso.fatte qualcosa xk cosi non si va avanti.i gay del mondo vi amiamo come quello che siete,gente inteligente,e gente che sà andare avanti x cercare una megliore qualità di vita.quelli stronzi,puritani che dopo vano ai locali x farsi fare una sega di un trans,un gay,o una lesbicha,sono quelli che devono guardarsi a lo specchio.SIAMO GENTE COME VOI.AMIAMO PIANGIAMO,RIDIAMO,LABORIAMO,MORIAMO,COME VOI.
        chi cazzo credete di essere heterosessuali homofobi a pensare che siete meglire di noi?.non e giusto.avviamo soferto più di voi e chi lo meritiamo.
        CAMBIATE LE COSE XK SE NON LA VITA IN ITALIA,LE VACANCES,GLI STUDI,SARANO IMPOSIBLE.
        amo la vostra cultura un sacco.lasciatemi amare anche la vita in italia.
        grazie.javi,espagnolo in suizzera.

        • maurizioreturn

          19 Agosto 2008 - ore 00:00

          "javibdj parole condivise appieno, purtroppo ormai c´è un ottusità gigantesca nell universo eterosessuale, e aimè è enorme e infinito il vuoto celebrale nell´universo gay a stragande maggioranza , il cervello non funziona in tanti e irrimediabilmente compromesso, se fai un giro dei forum e leggi vedrai quante sorprese negative, emigrare se possibile prima che sia troppo tardi."

          • Alexgay

            28 Luglio 2008 - ore 00:00

            Non sono un animale, dice!
            Ok, ma nun avrebbee dovuto da esse n´insurto pell´animali, però...ahò, sssoascherzà, èkkiaro?
            Emmenomalecessà sempre ´na sana, vekkia trans (kome Silvia Riveira, tra l´altro, guarda caso...), kessefà arestà, pettené arta labbandiera d´aatrasgression-puttaneska de mezz´estate quasiagost_ana... ;-)(

            • sblanda89

              24 Luglio 2008 - ore 00:00

              "non sono un animale" urla l´ultima donna....seppur sbagliato prostituirsi purtroppo sembra l´unica strada x queste persone...nn vengono assunte in nessun posto dovranno pur mangiare....ma tutte le prostitute normali k si trovano in giro nn vengono prese e riprese in qst modo brutale

              • goleada22

                12 Luglio 2008 - ore 00:00

                tutto quello che vuoi gredase...ma io in questo video ho visto la partecipazione, illegale, da parte di civili ad una "cattura".

                • fuocorosso

                  07 Luglio 2008 - ore 00:00

                  credo ke ivece di essere indignati x.... dovremmo essere indignati x la situazione sociale e umana dei transessuali,nn è possibile ke x queste persone ci debba essere solo la prostituzione e tutta la lordaggine ke c´è dietro.ognuno è libero di fare ciò ke vuole,ma nessuna delle varie associazioni si è mai indignata del fatto ke questa gente nn abbia 1 lavoro ke li garantisca 1 futuro tranquillo.

                  • gredase

                    26 Giugno 2008 - ore 00:00

                    ma perchè sarebbe un caso di omofobia?
                    gli abitanti non vogliono essere costretti, sarà pure loro diritto, a vedere dei trans denudarsi sotto al loro portone, fare sesso e simili, non vogliono trovarsi la mattina a dover fare lo slalom tra i preservativi, è una cosa così inconcepibile?
                    inoltre non vogliono che i soldi che hanno investito,magari dopo anni di lavoro operaio dato che è un quartiere periferico, siano stati spesi inutilmente.

                    io l´ho scopao un trans in un parco, ma mica avevo ragione io, se faccio una cosa simile la faccio a mio rischio e perocolo.

                    la clandestinità non è ammessa dalla legge, l´uso di droga non è ammesso dalla legge, gli atti osceni in luogo pubblico non sono ammessi dalla legge. che c´entra l´omofobia? quelli che commettono sono crimini e finchè c´è la legge non ci si può meravigliare se vengono puniti.

                    • Chardonnet

                      11 Giugno 2008 - ore 00:00

                      O mmamma che schifezza... la piega omofoba del servizio del tg1 è solo una conseguenza del nuovo governo... l´italia è uno dei paesi più bigotti ed ipocriti che ci sia al mondo...

                      • nickleo

                        10 Giugno 2008 - ore 00:00

                        dobbiamo iniziare a lottare anche con le maniere forti per evitare in futuro che episodi simili si ripetano, siamo gay che paghiamo le tase e vogliamo i nostri diritti, avete voluto berluscono ora ce lo teniamo, ma in futuro invito noi gay a organizzarci con ogni mezzo lecito e non, per difenederci, con pestaggi contro i fascisti e distruzioni di organizzazioni omofobe.

                        • LadyNeutrone

                          04 Giugno 2008 - ore 00:00

                          MISTERIOS DELLE TRANS !!!!
                          DELLE TRANS !!!!
                          DELLE TRANS !!!!
                          DELLE TRANS !!!!
                          DELLE TRANS !!!!
                          DELLE TRANS !!!!
                          DELLE TRANS !!!!

                          O ma cazzo è duro il cervello umano.