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Preservativi in vendita tra i banchi di scuola

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Preservativi in vendita tra i banchi di scuola

Il liceo Keplero inaugura distribuzione dei condom nei propri bagni. Soddisfazione tra gli studenti, no secco del Vaticano.

redazione@gay.tvdi redazione@gay.tv
10 Marzo 2010

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Prima era la Coca Cola di Vasco Rossi, ma ora, a distanza di quasi tre decenni, sarà il condom a poter essere portato a scuola. O meglio ancora, da scuola. Venerdì prossimo, infatti, il liceo Keplero di Roma sarà il primo istituto della capitale, e dell’intera Italia, a permettere la vendita dei preservativi direttamente nei bagni pubblici. L’acquisto avverrà tramite dei distributori che, al modico costo di tre euro per due pezzi, permetteranno ai ragazzi di possedere un indispensabile alleato nella prevenzione delle malattie sessuali. Oltre ai condom, poi, per le ragazze sarà possibile acquistare anche gli assorbenti.

 

L’iniziativa è il risultato ultimo di una mozione presentata alla provincia da Gianluca Peciola, coordinatore del Gruppo Federato della Sinistra, che ovviamente esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto: "Il liceo Keplero, il suo preside, il consiglio scolastico stanno dando prova di grande coraggio. Il mio impegno è sostenere istituzionalmente tale intervento e fare in modo che altri istituti raccolgano questa preziosa iniziativa“. Oltre ai condom verranno proposte agli studenti delle preventive lezioni di educazione sessuale, il cui scopo sarà quello di rispondere ai principali dubbi dei giovani in materia di precauzioni. Ad aiutare gli istituti superiori nell’implementazione del progetto ci penseranno anche l’associazione Scuola Zoo e la LILA, Lega italiana per la lotta all’Aids.

 

Se la soddisfazione per l’avvenuta approvazione della mozione pervade gli animi di tutti tra professori e studenti, lo stesso non pare essere, però, per il Vaticano. A questo proposito le parole del cardinale Agostino Vallini sono perentorie ed esprimono preoccupazione per una dannosa e quanto mai probabile “banalizzazione della sessualità”. Secondo il portavoce ecclesiastico, infatti, la distribuzione dei condom nelle scuole “non può trovare consenso nella comunità ecclesiale di Roma e nelle famiglie cristiane seriamente preoccupate dell'educazione dei loro figli”. Ma sono gli stessi “figli”, nella figura del rappresentate dell’istituto Keplero Alberto Belloni, a voler immediatamente rispondere alla provocazione, che ha un po’ il sapore dell’arido dogmatismo:  “E' un passo avanti importante che la nostra scuola fa per prima, un modo per affrontare realmente i problemi dei giovani”. Una presa di posizione chiara quella degli studenti, che da parte nostra si spera possa propagarsi in tutti gli istituti italiani.

 

Fonte: Repubblica.it

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